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Prosciutto di Norcia IGP

Prosciutto di Norcia IGP Il prodotto leader della norcineria nursina è il Prosciutto che ha ottenuto dalla Comunità Europea il riconoscimento di “Indicazione Geografica Protetta” (IGP). Le caratteristiche stabilite per il riconoscimento del prodotto tipico stagionato sono le seguenti: il peso non deve essere inferiore a 8,600 Kg, la polpa all’altezza del pallino dell’osso non deve superare i 6 cm, deve avere forma a pera e provenire da allevamenti nazionali, la stagionatura deve essere effettuata nel territorio nursino, sopra ai 600 m. .a I prosciuttifici tra Norcia e Preci sono nove; i produttori che non si vincolano alla prescrizione IGP, vendono prosciutti come “nostrani”e “ di montagna”. Si stima che la vendita annuale si aggiri intorno ai 600 – 700 mila prosciutti, di cui il 15% IGP. Facendo un viaggio a ritroso, il prosciutto era conosciuto già tra i Greci e gli antichi Romani, che producevano il pregiato salume distinguendolo tra il prosciutto ottenuto dalla coscia e quello della spalla. Nel Rinascimento il prosciutto diviene il piatto dell’ elitè di feste e banchetti. La caratteristica fondamentale del prosciutto di Norcia, che vanta il suo prestigio grazie alle maestrie degli artigiani locali, è la sua forma a pera, ma anche il tipo di lavorazione: il coscio del suino adulto bianco pesante, dopo essere stato rifilato, viene salato con sale marino di grana media in due tempi. Dopo 20 – 25 giorni viene messo in acqua calda e dopo esser stato lavato viene rivestito superficialmente con la sugna. La stagionatura che di media dura 12 mesi avviene in luoghi freschi e umidi. Questo prodotto ha un sapore pieno e sapido ma non salato, un profumo leggermente speziato. Consorzio di tutela del Prosciutto IGP di Norcia Disciplinare Prosciutto di Norcia IGP Decreto riconoscimento Consorzio Prosciutto IGP di Norcia...

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