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Il Cenacolo

“4 grandi a confronto” Sabato 31 Ottobre, tra le 19 e le 22, parallelamente all’evento Prosciutti dal Mondo, nella città che ha dato il nome alla più nota e tradizionale lavorazione delle carni suine stagionate, nella regione che per anni ha detenuto il più alto rapporto tra capi allevati e numero di abitanti, il ristorante Il Cenacolo propone un antipasto-confronto tra quattro grandi prosciutti del territorio: il prosciutto di Suino Nero Cinghiato dell’azienda agricola Il Quadrifoglio di Norcia, stagionatura 18 mesi; il prosciutto dell’azienda Patrizi, stagionato 24 mesi; dal prosciuttificio Poggio S. Giorgio di Agriano, una coscia stagionata 20 mesi; dall’azienda Todiano Prosciutti di Todiano di Preci, un prosciutto stagionato 20 mesi. Impreziositi dall’abbinamento con un vino dell’azienda agricola Collecapretta di Spoleto, nostro fornitore praticamente dall’apertura del primo locale, un vino naturale, dal sapore sincero, che riporta alla memoria i profumi della cantina dei nostri zii e dei nostri nonni. Molti ci hanno chiesto perché organizzare un evento nell’evento? Per dare il giusto spazio ai tanto chiacchierati prodotti del territorio, sulla bocca di tutti e quasi mai realmente nei nostri piatti, per permettere ad ogni palato, dal più semplice al più allenato, di assaggiare e notare le piccole o grandi differenze che caratterizzano queste parti nobili, accomunate da un’unica lavorazione che ha origine nella nostra tradizione. Senza bisogno di chef stellati, ne di grandi oratori, nella semplicità di un antipasto una varietà di profumi e sapori da associare per sempre a questa terra. Due parole a parte merita il prosciutto di Suino Nero Cinghiato, derivante dal programma di Ricostruzione della razza che ha popolato l’Appennino umbro marchigiano sin dal XV secolo (come dimostrato ampiamente dalle testimonianze iconografiche), realizzato in collaborazione con il Parco Tecnologico 3A, in sinergia con il dipartimento di Scienze Agrarie, Agricole e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Questo progetto di recupero, iniziato a tutti gli effetti nel 2008, conta, ad oggi, oltre 100 capi che vivono allo stato semibrado nelle campagne nursine, selezionati secondo i criteri ricercati, in grado di sopravvivere ai freddi e nevosi inverni del territorio. La consistenza e la fibra delle carni sono notevolmente superiori ad altre tipologie suine ottenute in stabulazione fissa, ma il risultato più importante lo si riscontra sul sapore (molte persone, nell’assaggio al buio, non sono state in grado di stabilire di che tipo di animale si trattasse): carne succulenta, saporita, che può ricordare la dolcezza dell’agnello. Basta parlare per ora.. venite ad assaggiare Norcia.   Ristorante Il Cenacolo Tel. 0743817119 – Via G. Marconi, 4 –...

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