Google PlusFacebookTwitter

Prosciutto di Norcia IGP

Share On GoogleShare On FacebookShare On Twitter

Prosciutto di Norcia IGP

Il prodotto leader della norcineria nursina è il Prosciutto che ha ottenuto dalla Comunità Europea il riconoscimento di “Indicazione Geografica Protetta” (IGP).
Le caratteristiche stabilite per il riconoscimento del prodotto tipico stagionato sono le seguenti: il peso non deve essere inferiore a 8,600 Kg, la polpa all’altezza del pallino dell’osso non deve superare i 6 cm, deve avere forma a pera e provenire da allevamenti nazionali, la stagionatura deve essere effettuata nel territorio nursino, sopra ai 600 m. .a
I prosciuttifici tra Norcia e Preci sono nove; i produttori che non si vincolano alla prescrizione IGP, vendono prosciutti come “nostrani”e “ di montagna”.
Si stima che la vendita annuale si aggiri intorno ai 600 – 700 mila prosciutti, di cui il 15% IGP.
Facendo un viaggio a ritroso, il prosciutto era conosciuto già tra i Greci e gli antichi Romani, che producevano il pregiato salume distinguendolo tra il prosciutto ottenuto dalla coscia e quello della spalla.
Nel Rinascimento il prosciutto diviene il piatto dell’ elitè di feste e banchetti.
La caratteristica fondamentale del prosciutto di Norcia, che vanta il suo prestigio grazie alle maestrie degli artigiani locali, è la sua forma a pera, ma anche il tipo di lavorazione: il coscio del suino adulto bianco pesante, dopo essere stato rifilato, viene salato con sale marino di grana media in due tempi.
Dopo 20 – 25 giorni viene messo in acqua calda e dopo esser stato lavato viene rivestito superficialmente con la sugna.
La stagionatura che di media dura 12 mesi avviene in luoghi freschi e umidi.
Questo prodotto ha un sapore pieno e sapido ma non salato, un profumo leggermente speziato.

Consorzio di tutela del Prosciutto IGP di Norcia

Disciplinare Prosciutto di Norcia IGP

Decreto riconoscimento Consorzio Prosciutto IGP di Norcia (27/07/2004)

Google+