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I Suini di Norcia dei Fratelli Ansuini

I Suini di Norcia I fratelli Ansuini Emiliano e Frabrizio, con la supervisione di Mastro Peppe, hanno iniziato una collaborazione con l’Azienda Agricola Fratelli Funari di Norcia. I Fratelli Funari, Guerino, Mauro e Valentino, nella loro azienda agricola di Norcia, allevano suini allo stato semi brado, negli ampi spazi della Valle di Santa Scolastica, precisamente in località Grotti. Nei giorni scorsi con una calorosa stretta di mano, come abitudine del luogo, si è suggellata la collaborazione tra l’azienda agricola Funari e la norcineria Ansuini, quest’ultima inizierà a lavorare i suini allevati a Norcia. Da anni i fratelli Ansuini perseguono un progetto di filiera corta e completamente tracciabile, questo accordo è l’inizio di una nuova avventura che permetterà di portare sulle vostre tavole eccellenze, se possibile, ancora più buone. Visita il sito della Norcineria Fratelli...

Il Cenacolo

“4 grandi a confronto” Sabato 31 Ottobre, tra le 19 e le 22, parallelamente all’evento Prosciutti dal Mondo, nella città che ha dato il nome alla più nota e tradizionale lavorazione delle carni suine stagionate, nella regione che per anni ha detenuto il più alto rapporto tra capi allevati e numero di abitanti, il ristorante Il Cenacolo propone un antipasto-confronto tra quattro grandi prosciutti del territorio: il prosciutto di Suino Nero Cinghiato dell’azienda agricola Il Quadrifoglio di Norcia, stagionatura 18 mesi; il prosciutto dell’azienda Patrizi, stagionato 24 mesi; dal prosciuttificio Poggio S. Giorgio di Agriano, una coscia stagionata 20 mesi; dall’azienda Todiano Prosciutti di Todiano di Preci, un prosciutto stagionato 20 mesi. Impreziositi dall’abbinamento con un vino dell’azienda agricola Collecapretta di Spoleto, nostro fornitore praticamente dall’apertura del primo locale, un vino naturale, dal sapore sincero, che riporta alla memoria i profumi della cantina dei nostri zii e dei nostri nonni. Molti ci hanno chiesto perché organizzare un evento nell’evento? Per dare il giusto spazio ai tanto chiacchierati prodotti del territorio, sulla bocca di tutti e quasi mai realmente nei nostri piatti, per permettere ad ogni palato, dal più semplice al più allenato, di assaggiare e notare le piccole o grandi differenze che caratterizzano queste parti nobili, accomunate da un’unica lavorazione che ha origine nella nostra tradizione. Senza bisogno di chef stellati, ne di grandi oratori, nella semplicità di un antipasto una varietà di profumi e sapori da associare per sempre a questa terra. Due parole a parte merita il prosciutto di Suino Nero Cinghiato, derivante dal programma di Ricostruzione della razza che ha popolato l’Appennino umbro marchigiano sin dal XV secolo (come dimostrato ampiamente dalle testimonianze iconografiche), realizzato in collaborazione con il Parco Tecnologico 3A, in sinergia con il dipartimento di Scienze Agrarie, Agricole e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Questo progetto di recupero, iniziato a tutti gli effetti nel 2008, conta, ad oggi, oltre 100 capi che vivono allo stato semibrado nelle campagne nursine, selezionati secondo i criteri ricercati, in grado di sopravvivere ai freddi e nevosi inverni del territorio. La consistenza e la fibra delle carni sono notevolmente superiori ad altre tipologie suine ottenute in stabulazione fissa, ma il risultato più importante lo si riscontra sul sapore (molte persone, nell’assaggio al buio, non sono state in grado di stabilire di che tipo di animale si trattasse): carne succulenta, saporita, che può ricordare la dolcezza dell’agnello. Basta parlare per ora.. venite ad assaggiare Norcia.   Ristorante Il Cenacolo Tel. 0743817119 – Via G. Marconi, 4 –...

Genuino Clandestino

IL MANIFESTO COMUNITÀ IN LOTTA PER L’AUTODETERMINAZIONE ALIMENTARE Genuino Clandestino nasce nel 2010 come una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendica fin dalle sue origini la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista. Ora questa campagna si è trasformata in una rete dalle maglie mobili di singoli e di comunità in divenire che, oltre alle sue iniziali rivendicazioni, propone alternative concrete al sistema capitalista vigente attraverso diverse azioni: Costruire comunità territoriali che praticano una democrazia assembleare e che definiscono le proprie regole attraverso scelte partecipate e condivise; sostenere e diffondere le agricolture contadine che tutelano la salute della terra, dell’ambiente e degli esseri viventi, a partire dall’esclusione di fertilizzanti, pesticidi di sintesi, diserbanti e organismi geneticamente modificati; che riducono al minimo l’emissione di gas serra, lo spreco d’acqua e la produzione di rifiuti, e che eliminano lo sfruttamento della manodopera; praticare, all’interno dei circuiti di economia locale, la trasparenza nella realizzazione e nella distribuzione del cibo attraverso l’autocontrollo partecipato, che svincoli i contadini dall’agribusiness e dai sistemi ufficiali di certificazione, e che renda localmente visibili le loro responsabilità ambientali e di costruzione del prezzo; sostenere attraverso pratiche politiche (come i mercatini di vendita diretta ed i gruppi di acquisto) il principio di autodeterminazione alimentare ovvero il diritto ad un cibo genuino, economicamente accessibile e che provenga dalle terre che ci ospitano; salvaguardare il patrimonio agro alimentare arrestando il processo di estinzione della biodiversità e di appiattimento monoculturale; sostenere percorsi pratici di “accesso alla terra” che rivendichino la terra “bene comune” come diritto a coltivare e produrre cibo; sostenere esperienze di ritorno alla terra come scelta di vita e strumento di azione politica; sostenere e diffondere scelte e pratiche cittadine di resistenza al sistema dominante; costruire un’alleanza fra movimenti urbani, singoli cittadini e movimenti rurali, che sappia riconnettere città e campagna superando le categorie di produttore e consumatore. Un’alleanza finalizzata a riconvertire l’uso degli spazi urbani e rurali sulla base di pratiche quali l’autorganizzazione, la solidarietà, la cooperazione e la cura del territorio; sostenere le comunità locali in lotta contro la distruzione del loro ambiente di vita. Vai al sito di Genuino Clandestino per leggere tutto e scoprire di più   Genuino Clandestino è un movimento con un’identità volutamente indefinita. Al suo interno convivono singoli e comunità in costruzione, è aperto a tutt*, diffida di gerarchie e portavoce e non richiede nessun permesso di soggiorno o diritto di cittadinanza; è fiero di essere Clandestino e porterà avanti le sue lotte e la sua esistenza con o senza il consenso della Legge. Chiunque si riconosca nei principi di questo manifesto potrà divulgare e usare lo stesso per rivendicare le proprie azioni. Genuino Clandestino è un movimento antirazzista, antifascista e antisessista   Vai al sito di Genuino Clandestino per leggere tutto e scoprire di...

In rete il nuovo sito

In rete il nuovo sito norcinerie.com Ora è disponibile la nuova versione del sito, norcinerie.com ha ora in una nuova veste, più “moderna” e accativante, compatibile con tutti i sistemi mobili, smartphone e pad. Il nuovo sito contiene molte più contenuti che saranno in continua evoluzione, la sezione news altro non è che un blog che conterrà tutte le novità sul mondo della norcineria. Buona visione e a presto.

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