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L’allevamento di Suino Nero Cinghiato di Norcia

Il progetto per la ricostruzione della razza suina denominata Nero Cinghiato, nasce nel 2007 da una idea  del Prof. Luciano Giacchè, docente di antropologia alimentare presso l’università di Perugia e grazie ai primi finanziamenti da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto ed al supporto scientifico della Facoltà di Agraria di Perugia , prende corpo nel 2008.

Idea scaturita da uno studio del  Prof. Giacchè sugli affreschi raffiguranti S. Antonio nelle chiese del nostro territorio e non solo. Ai piedi del  santo viene sempre riportato un maiale nero caratterizzato da una cinta bianca retroscapolare, (maiale in adorazione).
Ulteriori stimoli alla ricerca sono sopraggiunti nel 2010 con l’interessamento al progetto da parte della Regione Umbria tramite l’agenzia regionale per la ricerca e lo sviluppo delle biodiversità Parco Tecnologico 3A.

La finalità del  progetto è quello di reinserire nel territorio dei monti Sibillini un maiale con una elevata rusticità adatto a sopportare le intemperie di un clima montano potendo cosi resistere allo stato brado ma che possa nello stesso tempo fornire carni di alta qualità da destinare alla produzione di salumi di preggio.

 

Collana “I quaderni della biodiversità” n.4 – “Suino nero cinghiato. Storia del recupero e della reintroduzione di un’antica popolazione suina in Valnerina

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